Sistemi di antitaccheggio

ANTITACCHEGGIO INVISIBILE:
I sistemi antitaccheggio si fanno sempre più ingegnosi e diventano spesso una presenza/assenza che non si fa notare, sia per lasciare inalterata l’estetica di un negozio elegante sia per essere irrintracciabili agli occhi e alle mani di qualche cliente che tenta di rimuoverli. Con questi nuovi sistemi la protezione dei prodotti è invisibile, in quanto viene inserita all’interno dei prodotti direttamente durante la fase di produzione e se da un lato non risulta scomodo e invasivo, dall’altro agevola il cliente nel provare il prodotto acquistato, eliminando la possibilità di danneggiamento del prodotto nel momento della sua rimozione, preservando così non solo l’aspetto del locale ma anche quello della merce. In Italia questo genere di protezioni è in rapida diffusione e, in proporzione a prezzi tutto sommato modesti, il guadagno è assicurato.

ANTITACCHEGGIO A PAVIMENTO:
L’antitaccheggio ha ormai l’esigenza di essere un elemento discreto all’interno di un locale, sia per una questione estetica sia per non dare nell’occhio ed essere più efficiente nello scovare chi sottrae la merce. Un nuovo dispositivo di antitaccheggio in Italia è rappresentato dall’antitaccheggio a pavimento. Esso è costituito da un’antenna inserita all’interno di un rivestimento in plastica che può essere calpestato senza rompersi e permettere di inviare e ricevere il segnare con la centralina fino ad una profondità di 5 metri. Questo sistema ha prezzi mediamente più elevati rispetto a quelli più tradizionali e necessita un lavoro di installazione più lungo ed accurato, che implica la rimozione di una parte di pavimento per porre i sensori, ma garantisce una protezione capillare e discreta, cogliendo il taccheggiatore di sorpresa data la sua invisibilità e, di conseguenza, disincentivando i furti.

ANTITACCHEGGIO ADESIVO:
L’antitaccheggio in Italia è evoluto in modo sempre più efficiente e innovativo e un dispositivo molto diffuso e pratico in termini di utilizzo, con un ottimo rapporto qualità-prezzo, è l’antitaccheggio adesivo. Esso è adatto ad essere impiegato su varie tipologie di merce, grazie alle sue dimensioni ridotte e alla sua forma adattabile a superfici non piane. Esso è solitamente costituito da un’etichetta bianca, una piccola striscia che presenta da un lato la superficie adesiva da incollare al prodotto e dall’altra la stampa di un codice a barre e, talvolta, dei prezzi dell’articolo in questione e del marchio della casa di produzione o della catena di distribuzione. Questa tipologia di antitaccheggio applicata direttamente alla fonte è molto comoda ed efficiente, in quanto è rimovibile e disattivabile nell’apposito distaccatore dal personale del locale preposto e garantisce un sistema di protezione e sicurezza di qualità.

ANTITACCHEGGIO ACUSTOMAGNETICO:
L’aspetto che più disincentiva la sottrazione di merce dai negozi è il fatto che scatti un allarme acustico, simile a una sirena, che attira l’attenzione della vigilanza, ove presente, e della clientela, generando non pochi imbarazzi in chi, consapevolmente o meno, sottrae della merce bypassando il passaggio in cassa e il pagamento. Per questo motivo in Italia la tecnologia acustomagnetica è particolarmente diffusa e applicata, soprattutto per quanto riguarda negozi o locali molto grandi, dove è difficile applicare un controllo capillare di chi entra ed esce. Essa consente una sorveglianza elettronica dei prodotti capillare ed efficace ed è costituita da un’antenna singola, doppia o tripla, a seconda dei varchi da coprire, che funziona a vari livelli di frequenza a prezzi particolarmente vantaggiosi. Essa è l’ideale per proteggere i prodotti all’interno di grandi superfici quali le profumerie o i negozi di casalinghi dei centri commerciali, i supermercati, le palestre e i centri benessere.

ANTITACCHEGGIO A CODICE A BARRE:
Il sistema antitaccheggio con codice a barre è il più classico e diffuso. In Italia esso è andato a sostituire l’etichetta con i prezzi del prodotto e contiene tutte le informazioni su di esso, che vengono lette in cassa dopo essere passato sotto il raggio laser, che frazionato in diversi raggi dopo aver colpito un prisma, colpisce l’etichetta, che riflettono questa luce a sua volta rilevata da un sensore che legge le informazioni (spessore e distanza tra le linee), le quali rinviano allo specifico prodotto, che risulta quindi acquistato. Esistono però anche degli adesivi con impresso un codice a barre, che simulano il codice a barre caratteristico di ogni prodotto e sono sottili come un normale adesivo. Questo finto codice a barre non è nient’altro che una banda magnetica, in quanto presenta al suo interno un piccolo circuito magnetico a una certa frequenza che, se non viene smagnetizzato, intercetta il segnale delle antenne poste in corrispondenza delle uscite e fa scattare l’allarme.

ANTITACCHEGGIO CON INCHIOSTRO ALL’INTERNO:
Alcuni tra i più recenti dispositivi antitaccheggio contengono una presenza “scomoda”, in grado di rovinare la merce acquistata nel caso in cui essi vengano manomessi, ossia  l’inchiostro. Numerose placche antitaccheggio, infatti, presentano al loro interno delle piccole fiale  contenenti inchiostro indelebile, che se tentano di essere rimosse senza l’apposito distaccatore, si rompono e lo sprigionano, rovinando irrimediabilmente l’acquisto oltre a sporcare letteralmente le mani di chi tenta la manomissione. Essi sono anche utilizzati in combinazione con le etichette rigide e contribuiscono a scoraggiare i furti. In Italia questo sistema, nonostante i prezzi non elevati, non è così diffuso, per evitare comunque di rendere inutilizzabile la merce, ma per chi decide di adottare questo sistema, l’impossibilità di sapere se l’inchiostro è contenuto o meno è un buon deterrente.

ANTITACCHEGGIO PER L’ELETTRONICA:
Oltre alle diffuse soluzioni antitaccheggio che coprono i varchi di ingresso e di uscita dei negozi, i sistemi antitaccheggio di ultima generazione in Italia offrono un’ampia gamma di protezione contro i furti negli scaffali che espongono in vendita articoli di elettronica che coinvolge direttamente il singolo prodotto, data la facilità con cui essi possono essere sottratti e nascosti. Questi sistemi di allarme sono denominati “stand alone”, in quanto agganciano individualmente e direttamente l’oggetto allo scaffale di esposizione e si possono adattare a tutte le superfici, che non necessitano di una particolare predisposizione; essi sono spesso autoallarmanti, ossia contengono un allarme sonoro interno che si attiva nel caso di tentata rimozione del prodotto dal suo supporto antitaccheggio, e necessitano di un’apposita chiavetta per disattivarlo nel caso in cui esso venga innescato. I prezzi per questi sistemi di protezione sono medio/alti a seconda della tecnologia impiegata ma si rendono necessari per preservare questo genere di articoli.

ANTITACCHEGGIO PER TABLET:
In Italia sistemi antitaccheggio molto recenti sono quelli che offrono protezione contro i furti degli oggetti di elettronica particolarmente appetibili quali i tablet, un comune oggetto del desiderio che talvolta ha prezzi elevati. Una soluzione utile è costituita dai blocchi che serrano gli angoli del dispositivo elettronico, talvolta collegati tramite un cavo allo scaffale nella quale sono esposti, oppure saldati ad esso con una piastra di metallo tramite le viti o un adesivo, nel caso in cui non si desideri fare un foro. Essi hanno linee sinuose ed eleganti che ben si integrano con l’oggetto che devono proteggere e sono apribili solo mediante i cacciavite dati in dotazione. La loro forzatura fa scattare una molla che attiva il suono dell’allarme. I tablet talvolta sono collocati in piantane o in totem che partono dal pavimento e si presentano come eleganti e moderne colonne laccate nei quali sono incastrati e dove e possibile visualizzare solamente lo schermo. Spesso per permettere ai cliente di visionare il prodotto si utilizzano sistemi a libero tocco, così da garantire la sicurezza del prodotto senza chiudere l’articola in una teca.

 

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ANTITACCHEGGIO PER I PAD:
Considerata la loro appetibilità che li rendono un frequente obiettivo di furto, in Italia una considerazione a parte la meritano i supporti antitaccheggio per l’Ipad. Essi negli stand dei negozi monomarca sono sempre esposti all’interno di una cornice, solitamente di alluminio, con un lucchetto integrato che ne impedisce la forzatura, la quale lascia libera la superficie dello schermo e consente quindi l’accesso a tutte le applicazioni, proteggendolo allo stesso tempo da graffi e danneggiamenti. I tentativi di distacco di questo supporto fanno scattare l’allarme interno, quindi non necessitano di una centralina di riferimento. I prezzi per dotarsi di questi dispositivi non sono particolarmente elevati e garantiscono una buona protezione.

ANTITACCHEGGIO PER LIBRI:
Anche il comparto librario ha visto un aumento esponenziale nel ricorso all’antitaccheggio, con un sistema costituito da antenne antitaccheggio poste nei varchi di ingresso delle biblioteche o dei negozi e delle etichette adesive spesso realizzate con l’identificazione in radiofrequenza, simili a quelle che riportano i prezzi negli esercizi commerciali, che sono molto sottili e possono adattarsi anche ai libri di dimensioni ridotte, oltre ad essere resistenti per via dei numerosi passaggi di mano in mano a cui i libri sono sottoposti. All’interno delle biblioteche le etichette antitaccheggio vengono disattivate nel momento in cui il libro viene preso a prestito e riattivate a restituzione avvenuta tramite un apposito lettore di etichette che è compatibile con i software che gestiscono e registrano i prestiti bibliotecari in tutta Italia. Altro requisito importante di un antitaccheggio posto in una libreria o in una biblioteca è l’eleganza, soprattutto per quanto riguarda quelle storiche situate nei centri cittadini, motivo per cui le antenne sono spesso sottili e trasparenti, con geometrie poco invasive.

ANTITACCHEGGIO PER ABBIGLIAMENTO:
Ormai tutti i negozi di abbigliamento in Italia, soprattutto quelli situati all’interno di ipermercati e centri commerciali, sono dotati di un efficace sistema di antitaccheggio. Esso è costituito da due tipologie: etichette adesive, simili a quelle che riportano i prezzi del prodotto, solitamente di piccole dimensioni, che presentano sulla superficie rivolta verso l’esterno un codice a barre, che ne facilita la mimetizzazione, in quanto sembra parte integrante di un’etichetta; placche rigide di plastica, di varie tipologie, con un sistema di bloccaggio e fissaggio adatto alla protezione non solo di abiti ma anche di borse e scarpe, che può essere tolto soltanto senza rovinare il prodotto dall’addetto del negozio.

ANTITACCHEGGIO PER SCARPE:
Per articoli di vestiario quali le scarpe, all’apparenza può sembrare più difficile dotarle di un sistema di antitaccheggio efficace, vista anche la facilità con cui può essere tolto, dato che in alcuni modelli di scarpe, a differenza dell’abbigliamento, non è possibile inserire una placca rigida, o comunque non la si utilizza per non rovinarne l’estetica, soprattutto se si tratta di articoli eleganti e dai prezzi elevati. Per questo motivo il sistema di antitaccheggio più diffuso in Italia per questo genere di articoli è costituito da etichette semirigide inserite nelle suole delle scarpe, che non disturbano il piede nel momento in cui vengono indossate e non sono visibili all’acquirente, in modo da limitarne il rischio di manomissione.

ANTITACCHEGGIO PER PRODOTTI ALIMENTARI:
La crisi economica e i rincari dei prezzi in Italia hanno reso una vera e propria emergenza quella dei furti nei supermercati, che per evitare perdite in termini economici e danni di immagine, si sono dotati nella quasi totalità dei casi di sistemi antitaccheggio. All’interno dei punti vendita di generi alimentari, oltre alle classiche antenne situate in corrispondenza delle casse, che sono in grado di identificare la merce sottratta e nascosta all’interno del carrello o del vestito, si sta diffondendo un sistema di antitaccheggio applicato direttamente sugli alimenti. Spesso si tratta di etichette che suonano in corrispondenza dei varchi di uscita se non sono stati smagnetizzati dalla cassiera, ma la tecnologia più evoluta ha realizzato un sistema di antitaccheggio integrato nelle confezioni: sono etichette appositamente realizzate per renderle idonee al contatto con gli alimenti e sicure per la salute, che vengono inserite all’interno della confezione; un loro tentativo di manomissione è inefficace, in quanto implica la distruzione del confezionamento, e la mancata smagnetizzazione alla cassa implica l’attivazione dell’allarme sonoro al momento del passaggio del cliente.

ANTITACCHEGGIO PER FARMACIE E PROFUMERIE
Le farmacie, al pari delle profumerie, in Italia sono divenute bersaglio di taccheggiatori, attratti soprattutto dai prodotti di cosmesi o dai generi alimentari che sono esposti sugli scaffali alla portata di tutti, sottraendo ogni anno una consistente quantità di merce: per questo motivo la maggior parte di esse si sono dotate di un sistema di antitaccheggio per contrastare le perdite. Innanzitutto in questo genere di negozio, è necessario avere una tipologia di dispositivo che combini la funzionalità all’eleganza, per cui due soluzioni preferibili sono costituite o dai sistemi a scomparsa che possono mimetizzarsi negli scaffali, nel pavimento o sul soffitto, oppure dalle etichette adesive semirigide applicate direttamente sui prodotti, simili ai cartellini per i prezzi, che possono essere disattivati alle casse e ben si adattano a proteggere la merce esposta che può essere presa e nascosta con facilità.

ANTITACCHEGGIO PER NEGOZI DI OTTICA:
I furti all’interno dei negozi di ottica sono un fenomeno in costante aumento in Italia, soprattutto in quelli dove vi sono i modelli in prova e non è possibile effettuare un controllo costante. Il sistema di protezione per occhiali più diffuso in questo negozio è quello tramite etichette antitaccheggio rigide, che vengono applicate direttamente sull’asticella dell’occhiale e contengono talvolta anche i prezzi, non graffiano le pelle di chi li prova e sono facilmente rilevabili dalle antenne, che sono in grado di recepire il segnale della merce esposta fino a tre metri d’altezza. Come per altri tipi di negozio, anche nei negozi di ottica sono disponibili sistemi invisibili a pavimento o a soffitto.

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